In breve: in una buona crema spalmabile il protagonista è la frutta secca, non lo zucchero. Leggendo l'etichetta si capisce subito: gli ingredienti sono elencati in ordine di quantità, e nella crema artigianale nocciole o pistacchi occupano un posto d'onore, accanto a cacao e cioccolato di qualità.
Leggere l'etichetta: l'ordine conta
Per legge gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente di peso. In molte creme industriali il primo ingrediente è lo zucchero, seguito da oli vegetali; la frutta secca compare più avanti, con percentuali basse. In una crema artigianale ci si aspetta una percentuale di frutta secca ben più alta e ingredienti riconoscibili: nocciole, cacao, cioccolato, latte, zucchero.
Le nocciole: il cuore della crema
La tradizione italiana delle creme spalmabili nasce dalla gianduia, l'impasto di cioccolato e nocciole tostate sviluppato a Torino nell'Ottocento, quando il cacao era caro e le nocciole del Piemonte erano abbondanti. Da quell'intuizione sono nate le creme che conosciamo. La qualità e la tostatura delle nocciole fanno la differenza tra una crema piatta e una profumata.
Perché a volte l'olio affiora in superficie
Nelle creme con molta frutta secca, può capitare che un velo di olio naturale affiori in superficie, soprattutto quando fa caldo. Non è un difetto: è l'olio della frutta secca stessa, segno di una ricetta ricca di nocciole o pistacchi. Basta mescolare con un cucchiaino per ritrovare la consistenza giusta.
Consistenza e sapore
Una crema artigianale ha spesso una consistenza meno uniforme e "plastica" di quella industriale, e un sapore più netto di frutta secca tostata e cacao. È meno dolce, e per questo se ne apprezza di più il gusto: bastano piccole quantità per una colazione o una merenda memorabile.
Come conservarla
La crema spalmabile va tenuta a temperatura ambiente, in un luogo fresco e asciutto, con il vasetto ben chiuso. Il frigorifero la indurisce e la rende difficile da spalmare. Una volta aperta, va consumata entro poche settimane: fa sempre fede l'indicazione sull'etichetta. Altri consigli nella nostra guida alla conservazione.
Mille modi per usarla
- A colazione: su pane tostato, fette biscottate o croissant.
- Nei dolci: per farcire crostate, crêpes, biscotti e torte.
- Con il gelato: leggermente intiepidita, come salsa golosa.
- Nella cioccolata calda: un cucchiaio sciolto nel latte, come nella nostra ricetta della cioccolata densa.
Si può fare in casa?
Una crema semplice si può preparare anche in cucina, con un buon frullatore. Si tostano in forno 200 g di nocciole, si pelano ancora tiepide strofinandole in un canovaccio e si frullano a lungo finché diventano una pasta fluida. A quel punto si aggiungono 100 g di cioccolato fuso, zucchero a velo a piacere, un cucchiaio di cacao amaro e un pizzico di sale, frullando ancora fino a ottenere una crema liscia. Il risultato sarà più rustico di una crema professionale, ma permette di capire quanto contino le nocciole: più sono buone e ben tostate, più la crema sarà profumata.
Le nostre creme
In bottega trovi le nostre creme spalmabili artigianali nelle varianti classiche e in quelle del momento. Sono anche un'ottima idea regalo, da sole o in una confezione con praline e tavolette.
Domande frequenti
Contiene allergeni?
Le creme alla frutta secca contengono naturalmente nocciole o altra frutta a guscio, e spesso latte: controlla sempre l'etichetta o chiedici in bottega.
Si può scaldare?
Sì, a bagnomaria o per pochi secondi al microonde, a bassa potenza: diventa una salsa perfetta per dessert e gelato.
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